qui al museo del prado sto riflettendo sull'essenza stessa dell arte...innanzitutto rapporto la mia condizione personale di artista ai miei colleghi artisti in questo caso pittori e mi chiedo:xke' scegliere un soggetto piuttosto ke un altro?cosa sentivano quando dipingevano? cosa li spingeva ad aggiungere un particolare o un altro?cosa volevano comunicare? x molti di loro penso ke erano spinti soprattutto dall'istinto di sopravvivenza, dovevano mangiare e pagare le loro bollette ( o qualsiasi cosa ci fosse nel 500) quindi percepisco molta voglia di piacere al committente, molta perizia tecnica , in alcuni puo' sembrare ke ci sia poca fantasia ma in quasi tutte le opere riesco a scorgere la passione x l arte, l amore, l istinto, il sapere inconsciamente cosa e' bello o armonioso, cosa provokera' sgomento e apprezzamento nello spettatore , lo stesso ke sento io quando scrivo ...magari non so xke' ma so ke a me piace e ke dentro di me c'e' un innata vibrazione ke posso trasmettere a tutto cio' ke tocco o faccio e cio' ke scrivo e' il mio modo di vedere il mondo, sono uno strumento ma allo stesso tempo sono la musica stessa ke nasce, cresce e si esprime nelle mie pagine ke non sono perfette come non lo sono questi quadri acclamati universalmente opere d'arte...non sono perfette ma sono vive e la vita non e' MAI perfetta.
COME I MIEI AVI ARTISTI VENNERO DALLA SPAGNA IN ITALIA 5 SECOLI FA' X ESPRIMERE IL LORO GENIO COSI' IO COMPIO IL VIAGGIO CONTRARIO CERCANDO ISPIRAZIONE E CON LA FERMA VOLONTA' DI REALIZZARE TUTTI I MIEI SOGNI ( elencati nel post ke segue)

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