martedì 11 novembre 2008
AHHHHH....MI ERO DIMENTICATA LA MIA VENA AUTOLESIONISTA
L'autolesionismo nasce solitamente come conseguenza di forti traumi, che possono essere nei casi peggiori: stupri, violenze o abusi. Tuttavia molto più spesso sono cause minori, ma più subdole, come l'incapacità a sfogare la propria rabbia, il senso di emarginazione e il forte senso di frustrazione. Questi problemi possono avere radici in eventi come la separazione dei genitori, un parente violento o altro. Persone che soffrono di questo disagio spesso non ricevono l'aiuto necessario, e vengono additati come "pazzi" o "psicopatici". Niente di più falso. L'autolesionismo non è una malattia mentale autonomamente definita, piuttosto esso può manifestarsi come sintomo di una patologia più specifica, come la depressione o la schizofrenia, o della sindrome borderline.Chi si autolesiona non si può definire un pericolo per la società, come molti credono, e solitamente ciò che fa non c'entra con il suicidio. Chi è autolesionista o cutter, come di solito si definiscono, possiamo paragonarlo ad una pentola a pressione, il sangue che esce dopo essersi autolesionato possiamo paragonarlo al vapore che fuoriesce dalla pentola, ed infatti fuoriuscendo il sangue la persona si calma, si è sfogata, sta meglio. Un'altra defizione che possiamo dare all'autolesionismo e il semplice fatto di mutare in dolore fisico (quindi un dolore, una ferita che tutti possono vedere e capire) un dolore interno, un qualcosa di cui non si riesce a parlare, o più semplicemente, gli altri non capiscono. Esistono cure, o meglio queste cure possono diminuire la depressione o lo stress che scaturisce il tutto, ma di solito consiste in psicofarmaci, la cura migliore che esiste è PARLARE, ammettere di essere malati, ammettere di avere bisogno di aiuto, da parte anche solo di un amico o parente in cui si ripone grande fiducia. Chi soffre di questa malattia, non è pazzo, solamente ha trovato un modo errato per sfogare il proprio disagio, un proprio problema. vabbe' senza esagerare...ma come ho fatto a dimenticare la mia subdola e inconscia vena autolesionista?!?!?!? ma anke quella alle volte e' divertente...si cambia sempre...e senza una ragione precisa...nel mio caso lo chiamerei +cchealtro autopunimento...non so xke' ma ogni tanto mi metto in testa ke mi devo punire x qualke colpa atavica ke ho commesso in un momento non meglio precisato....forse si tratta della mia reintepretazione personale del giudizio universale anticipato sulla terra....insomma mi prende tipo ke mi autopunisco non mangiando nulla, o mangiando troppo...bevendo fino a scordarmi il peccato commesso...senza considerare la + pericolosa...cioe' innamorarmi di tipi improbabili ke si capisce lontano un miglio ke mi faranno soffrire come un cane...insomma nessun amore x me stessa ma solo sculacciate....sono stata proprio una bambina cattiva :-D
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