venerdì 28 novembre 2008

SE LA VITA E' UN VIAGGIO CHI VIAGGIA VIVE 2 VOLTE

  • se ci muoviamo con fiducia in direzione dei nostri sogni e ci sforziamo di vivere la vita ke abbiamo immaginato , incontreremo un successo inaspettato nelle ore comuni. Ci lasceremo certe cose alle spalle , supereremo un confine invisibile : intorno a noi e dentro di noi cominceranno a sorgere leggi nuove, universali e + liberali.
  • viaggiare riflette l'atteggiamento positivo di ki vuole vedere, accrescere le proprie esperienze e forse diventare un essere umano + completo. Con il vagabonding si compie un passo ulteriore, xke' esso favorisce le possibilita' di sostenere e rafforzare questo atteggiamento positivo. Da vagabondi si cominciano d affrontare i propri timori subito invece di aggirarli continuamente in nome delle convenienze. Si matura un atteggiamento ke rende la vita + soddisfacente e, nello stesso tempo, diventa + facile continuare cosi...si chiama feedback positivo e funziona.
  • la possibilita' di fuggire ci e' indispensabile tanto quanto la speranza: senza di essa la vita nella citta' porterebbe tutti gli uomini al crimine, alla droga o alla psicoanalisi
  • molti di noi hanno aspirato x la prima volta a viaggiare in terre lontane e ad avere avventure esotike quando erano adolescenti. infatti, queste ambizioni sono x natura adolescenziali, un'idea ke ho sempre considerato illuminante...percio', quando ci abbandoniamo come un tempo a queste fantasie, ci accorgiamo con un'improvvisa e discordante chiarezza ke se non partiamo subito non lo faremo mai + e saremo ossessionati dai nostri sogni irrealizzati. sapremo allora di aver peccato gravemente contro noi stessi.
  • e cosi mi ritrovo tra di voi a offrirvi un piccolo messaggio di speranza, xke' c'e' sempre gente ke osa cercare ai margini della societa' e non dipende dall'accettazione sociale o dalle abitudini sociali, ma preferisce una specie di esistenza ke fluttua liberamente
  • la nostra societa' rudimentale produce una moltitudine di bisogni...i nostri antenati hanno forgiato catene fatte di obblighi e abitudini ke ci legano nonostante la liberta' di cui tanto ci vantiamo, e anke noi, aggiungiamo anello ad anello , lamentandoci e creando leggi medike x trovare sollievo
  • D'ORA IN AVANTI NON CHIEDO + BUONA FORTUNA, SONO IO LA BUONA FORTUNA...D'ORA IN AVANTI NON VOGLIO + GEMERE, NON + RIMANDARE, NON HO + BISOGNO DI NULLA.
  • il viaggio puo' essere una specie di monakesimo in movimento. quando siamo in viagio, viviamo spesso con + semplicita', senza avere con noi + di quanto possiamo portare e abbandonandoci al caso. e' questo cio' ke intendeva Camus quando diceva ke cio' ke da valore al viaggio e' la paura- o in altre parole la separazione ( o l'emancipazione) dalle circostanze e dalle abitudini dietro alle quali ci nascondiamo.
  • moltissime persone spendono soldi in modo completamente diverso da come suggerirebbero i loro gusti naturali, e cio' avviene solo xke' il rispetto dei loro vicini di casa dipende dal fatto ke essi posseggano un 'automobile o organizzino buone cene. in realta', chiunque possa permettersi un'automobile ma preferisca sinceramente viaggiare o avere una biblioteca, alla fine sara' molto + rispettato ke non se si fosse comportato esattamente come tutti gli altri
  • nel mondo e' facile vivere seguendo l'opinione del mondo e in solitudine e' facile vivere seguendo la propria: grande e' ki invece, nel mezzo della folla conserva con perfetta soavita' l'indipendenza della solitudine
  • quando ero molto giovane un finanziere mi chiese ke cosa avrei voluto fare da grande ed io gli risposi:viaggiare e lui disse: ah, e' molto costoso, bisogna avere un sacco di soldi x farlo. aveva torto xke' ci sono 2 tipi di viaggiatore, quello comodo, intorno al quale ronza una nube di spese folli e colui invece ke si muove in maniera indipendente e apprezza i piccoli disagi xke' rappresentano un cambiamento rispetto al tran tran quotidiano.
  • viaggiare colmi di speranza entrando nell'ignoto, con poke informazioni: il modo in cui la maggiorparte della gente vive la propria vita e' completamente calcolatore e questa stessa espressione sembra riassumere tutta l'esistenza umana
  • sapere troppo quando si parte e' fatale: la noia si impadronisce presto del viaggiatore ke conosce la sua rotta, proprio come del romanziere ke e' troppo sicuro della sua trama
  • un buon viaggiatore non ha programmi fissi ed il suo scopo non e' arrivare
  • prima dello sviluppo del turismo il viaggio era considerato una specie di studio i cui risultati erano l'ornamento della mente e servivano a formare il giudizio. il viaggiatore era uno studioso di cio' ke cercava.
  • non voglio mettermi fretta: questo e' un atteggiamento velenoso del XX secolo. se vuoi fare qualcosa in fretta significa ke non te ne importa + nulla e vuoi passare ad altro
  • viaggiando si vive in modo concreto l'atto della rinascita. si affrontano situazioni completamente nuove, la giornata passa + lentamente e inoltre spesso durante il viaggio non si capisce nemmeno la lingua ke la gente parla...si diventa anke + disponibili verso gli altri xke' potrebbero aiutarci in momenti difficili
  • ma il mondo del viaggiatore non e' quello ordinario xke' il viaggio stesso, anke il + banale, e' un'implicita ricerca dell'anomalo
  • CREDO KE SI POSSA FARE QUASI TUTTO O ANDARE QUASI OVUNQUE SE NON SI HA FRETTA
  • tenete presente ke il vantaggio speciale del vagabonding consiste nel non sapere veramente ke cosa succedera' poi, anke se in ogni caso lo avrete ad un prezzo d'occasione..le difficolta' ke vi capitano non vi danno alternativa: dovete affrontarle e facendo cio', vivete la vita appieno
  • andarsene da casa e' una specie di perdono e quando si arriva tra sconosciuti ci si stupisce ke sembrino persone x bene, nessuno vi deride o spettegola su di voi, nessuno invidia i vostri successi o gode delle vostre sconfitte...dovete ricominciare, e' una specie di redenzione
  • risvegliati prima dell'alba privo di preoccupazioni e cerca l'avventura. lascia ke la luna ti trovi lungo altri laghi e la notte ti colga ovunque a casa tua. non ci sono campi + vasti di questi, non ci sono giochi + degni di essere giocati di questi.
  • l uomo ke e' veramente buono e saggio sopportera' con dignita' tutto cio' ke gli riserva la sorte e trarra' sempre il meglio dalle sue circostanze
  • il piacere di viaggiare e' tutto negli ostacoli , nella fatica e anke nel pericolo. ke fascino possiamo provare in un'escursione in cui siamo sempre sicuri di raggiungere la meta, di avere i cavalli ke ci aspettano, un letto morbido un 'ottima cena e tutti gli agi e le comodita' di cui possiamo godere anke a casa nostra? una delle grandi disgrazie della vita moderna e' la mancanza di sorprese e l'assenza di avventure...tutto e' cosi ben organizzato
  • non c'e' ragione di diffidare del nostro mondo, xke' non e' contro di noi, se ha dei terrori sono i nostri terrori, se ha degli abissi questi abissi appartengono a noi, se dei pericoli sono in agguato, dobbiamo tentare di amarli...come possiamo dimenticare quegli antiki miti ke parlano di draghi ke alla fine si trasformano in principesse ke aspettano solo di vederci x una volta belli e coraggiosi
  • x mio conto, io viaggio non x andare da qualke parte ma x andare e basta. viaggio x amore del viaggio, la cosa + importante e' spostarsi, sentire + da vicino i bisogni ed i sobbalzi della vita, scendere da questo letto di piume ke e' la civilta' e trovarsi sotto i piedi il globo di granito, ricoperto di pietre taglienti
  • il lusso dunque e' un modo x essere ignoranti, comodamente
  • spesso sento ke vado in zone lontane del mondo solo x ricordarmi ki sono...quando ci si priva del proprio ambiente, degli amici, delle abitudini quotidiane, del frigorifero pieno di cibo, dell armadio pieno di abiti, si e' costretti a vivere un'esperienza diretta ke, inevitabilemnte, vi fa capire ki veramente sta facendo quell'esperienza. non e' sempre comdo, ma rinvigorisce sempre
  • ASCOLTA: SIAMO QUI SULLA TERRA X PERDERE TEMPO. NON PERMETTERE A NESSUNO DI DIRTI KE NON E' COSI'
  • la gente dice ke bisogna viaggiare x vedere il mondo. a volte penso ke se resti in un posto e tieni gli occhi aperti , vedrai + o - tutto quello ke puoi incontrare
  • se volete veramente conoscere un paese,andateci a lavorare
  • inizialmente viaggiamo x perderci poi viaggiamo x ritrovarci. viaggiamo x aprire il nostro cuore ed i nostri occhi e conoscere del mondo + di quello ke riesce a stare nei giornali. viaggiamo x portare quel poco ke possiamo-nella nostra conoscenza e ignoranza- a quelle parti del globo le cui ricchezze sono diversamente distribuite. ed in sostanza viaggiamo x ritornare ad essere dei giovani pazzi, x rallentare il tempo, farci ingannare ed innamorarci di nuovo
  • tutto, anke l'inaudito deve sembrarci possibile. e' in fondo questo l'unico coraggio ke ci viene richiesto: avere coraggio di fronte a quanto di + strano, + singolare e + inesplicabile possiamo incontrare

Nessun commento: